L'arte della commedia di Paolo Perelli all'Ambra alla Garbatella dall'11 al 14 dicembre 2014

19 dicembre 2014 
‘Teatro’ è una parola greca che significa “un posto per guardare” e dato che il futuro del teatro è il suo passato, Paolo Perelli ha adattato una commedia scomoda del 1964, il cui autore è il maestro Eduardo e “L’arte della commedia” è
il testo messo in scena stasera all’Ambra alla Garbatella. Oreste Campese, attore capocomico, incarna l’arte, anche se la parola ‘attore’ ahimè, non si trova nel sillabario, perché non gli viene dato alcun riconoscimento e così, è letteralmente escluso. La colpa probabilmente è delle istituzioni e chi se non il prefetto De Caro, può risolvere il dubbio amletico sull’utilitá sociale dell’essere o non essere attore, che tormenta il capocomico? Il primo tempo è scandito dalle incessanti domande di Campese a un prefetto insofferente e ipocrita. Perelli sceglie la musica dei 99 Posse e il ballo degli attori della compagnia dell’Essenza, che si insinuano coi loro corpi tra le battute di un testo che racchiude l’intera poetica eduardiana. Sono passati 50 anni dalla stesura di questa commedia eppure le cose non sono cambiate laddove il potere istituzionale esclude una classe sociale, disconoscendola. Nel secondo tempo saranno gli attori della compagnia di Campese a rappresentare le miserie umane, vestendo i panni di un medico, una maestra e un sacrestano. E così, nella scena di teatro nel teatro, gli attori del capocomico Oreste/Perelli, rappresenteranno la vita stessa, coi suoi drammi e le quotidiane difficoltà. E sono talmente bravi da confondere il prefetto che non riesce più a capire quale sia la finzione e quale la realtà e seppure scegliesse di chiamare un carabiniere per denunciare la banda dei folli che hanno invaso il suo spazio, il prefetto ormai non sarebbe in grado di distinguere il falso dal vero perché “tra il vestiario di una compagnia teatrale, non è difficile trovare una divisa da Maresciallo dei carabinieri”. Paolo Perelli con gli attori magistralmente diretti dalla sua sapiente regia, ha emozionato il pubblico dell’Ambra, rappresentando una commedia meno nota del drammaturgo napoletano rispetto a “Natale in casa Cupiello” oppure “Napoli Milionaria” eppure assai vicina all’attore e regista romano, desideroso di mostrare la verità del teatro attraverso una pièce attualissima ed emblematica come questa, che non lascerà nessuno com' era prima. Questa è la magia del teatro ed Essenza Teatro sta offrendo al suo pubblico, spettacoli di grande qualità. Un applauso a Perelli, a tutti gli attori di Essenza da Antonello Spadea (De Caro il prefetto) all'irresistibile e sapiente Leopoldo Papa (sacrestano) e allo spassosissimo ed eccezionale Luca Santachiara (medico). Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il supporto psicologico e umano di Luana Santachiara che ha curato i costumi e l’allestimento scenico e del tecnico audio e luci Deborah Ponzo. Un altro grazie lo merita il fotografo Danilo Giovannangeli per le foto di scena e quelle della locandina ed Enrico Maria Falconi per aver inserito questo spettacolo nel cartellone 2014/2015 dell’Ambra a Roma. Ora gente, non vi resta che prenotare il vostro posto in teatro, dove potrete assistere a uno spettacolo di rara bellezza!
In fondo il teatro è un mondo d’amore.               

di Tania Croce

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