Taddrarite di e con Luana Rondinelli al Brancaccino di Roma l'8 marzo 2015

8 marzo 2015 
Non avevo visto questo spettacolo al Roma Fringe Festival 2014, poi mi è giunto il comunicato stampa con l'unica data dell'8 marzo 2015 al Brancaccino, così ne ho approfittato per capire le motivazioni che hanno fatto vincere a "Taddrarite" di Luana Rondinelli, ben tre premi a questo prestigioso concorso.
Il primo motivo (Miglior spettacolo), l'ho capito subito, è stato la solidarietà femminile che unisce in una notte tre sorelle, accomunate dal tragico destino di essere 'fimmine'. Non è una notte come tutte le altre, si tratta della veglia funebre dove l'estinto, è il marito della minore delle tre. I corpi delle protagoniste, sono immobili e concentrati in un rosario che come una cantilena ripetono a memoria, senza nemmeno pregare. In fondo c'è poco da pregare e l'Ave Maria lascia il posto a uno sfogo rassegnato e lucido che traversa i loro ricordi di mogli, madri e soprattutto donne maltrattate, picchiate e costrette a consumare al buio come dei pipistrelli, il proprio dolore.
Il secondo motivo (Miglior drammaturgia), è dovuto al dialetto e alle tradizioni siciliane che l'autrice ricorda nell'atto unico ma lo fa in maniera contenuta, come vuole l'educazione ricevuta e quindi il rispetto nei confronti della famiglia d'origine. Molto azzeccato anche il gioco di luci attraverso cui l'autrice e regista rappresenta la scena del mercato e i dialoghi con altre donne e persino con il pasticcere.
Il terzo motivo ossia il premio come miglior attrice vinto da Claudia Gusmano, non l'ho condiviso, credo lo meritasse la stessa Luana Rondinelli perché trovo che la sua interpretazione sia stata quella più carica di pathos ed ironia e che mi ha destato dalla platea, trascinandomi dentro l'azione e la disperazione di queste tre donne. Mi ha colpito molto anche Anna Clara Giampino nella descrizione della sua misera condizione di moglie tradita e maltrattata. E' uno spettacolo corale dove il dialetto rende difficile la comprensione di qualche passaggio essenziale, però allo stesso tempo, lo riempie di verità e tragicità ed è bello che una volta tanto, sia la condizione femminile, raccontata da una donna, a destare l'interesse della critica e ad essere premiato sia al Roma Fringe Festival 2014,  che nella rassegna "Quirino Autogestito" e al Premio internazionale "Etica in Atto" per la nuova drammaturgia. 


di Tania Croce

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