Nostra Signora di Babele di e con Duska Bisconti

In una società che ha dimenticato  i tempi in cui si mettevano nero su bianco pensieri, emozioni e sogni, i personaggi della pièce di Duska Bisconti, sono il frutto di visioni contorte e irreali, anzi, delle strisce di cocaina di un' autrice come Nostra Signora di Babele, dalla cui mente paranoica nascono Cara e Mella, due fumetti virtuali che svaniranno presto, ma prima hanno qualcosa da dire, fare, pensare e trasmettere al pubblico che le osserva in attesa di battute sensate nel mare dell'insensatezza contemporanea.
Innanzitutto Cara e Mella sono due figure femminili pensanti, che osservano con l'animo di due adolescenti sé stesse e il mondo esterno, cercando di capire il vortice dei pensieri umani, dei legami amorosi, della violenza subìta dalle donne, vittime di carnefici impietosi travestiti da fidanzati, oppure il dramma della menopausa, ossia la loro data di scadenza per l'altro sesso, assetato di giovani e appetibili conquiste. Mentre l'una si veste a festa per uscire col fidanzato crudele, l'altra medita sul suo posto nella storia e lo fà con ironia, perché si sente viva, quindi esulta di felicità. Chissà se esiste la morte anche per i personaggi pensati da Nostra Signora di Babele, in fondo sono irreali e in attesa che giungano nuove battute da recitare, si avverte la tensione per l'imminente fine, nel momento in cui Cara e Mella apprendono che da lì a poco, dovranno scomparire perché l'autrice ha deciso di cancellarle, essendo né belle, né brutte, nemmeno cretine, quindi inutili in questo mondo.
Eppure non è detta l'ultima parola, ed essendo virtuali, le due donne fumetto, troveranno un modo per sopravvivere, in un'altra storia, un'altra festa, altrove.
Liliana Paganini e Duska Bisconti, sono state magnifiche nell'interpretazione di un testo attuale, ironico e crudo al tempo stesso, dove l'autrice ha analizzato con la lente d'ingrandimento, il difficile ruolo della donna confortata dall'uguaglianza tra i due sessi, dove la libertà di pensiero scorre sul web a una velocità tale da svanire senza lasciare contenuti e traccia. Un applauso lo rivolgo a Maria Libera Ranaudo per aver partecipato allo spettacolo attraverso la tua bellissima voce.
Un bel lavoro quello visto stasera al Teatro Lo Spazio, peccato in un'unica data.

di Tania Croce

2 commenti:

  1. Sempre bello ed emozionante leggerti..le tue parole vibrano e trasmettono le emozioni tue davanti ad uno spettacolo cosi interessante e reale ...in fondo l'autrice veste da personaggi fumettistici..due donne delle società di oggi che sognano,soffrono ,pregano e sperano in un mondo più bello ,più buono e più pulito per loro .....

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    1. Spettacolo molto bello, grazie, come sempre per le tue parole stupende e mi dispiace se non siete venuti (per causa mia) allo Spazio, ma recuperiamo!

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