Roberto Herlitzka è Giacomo Casanova al Teatro Arcobaleno di Roma 2 febbraio 2015

La memoria di Giacomo è lucida e precisa, dall'infanzia fino alla maturità, ai viaggi compiuti nel mondo, ai duelli e alle donne incontrate. Poi la sua mente torna a quei mesi insostenibili dentro le prigioni, dove è minuziosa la descrizione dei patimenti subiti là dentro, senza le sue letture preferite, tranne un'opera di Boezio, e più che le donne, sente la mancanza del bene più prezioso: la libertà. Coinvolgente Roberto Herlitzka nel racconto dei suoi giorni più amari
dentro le prigioni, come fosse una prova generale della morte, prima di riaffacciarsi alla vita, all'aria pulita, alla vista della sua amata Laguna. L'uomo carismatico, etichettato come se fosse un untore di piacere, il 'seduttore' senza scrupoli, si specchia nei corpi e nei pensieri delle figure femminili che in corpetto e veli, ruotano intorno a lui mentre racconta la vita di Giacomo Casanova, come fosse un amico intimo, uno che sa leggere nel suo animo, una persona che deve conoscerlo molto bene.
Casanova, è il libertino veneziano che visse nel '700, ma la sua notorietà è legata più al personaggio che alla persona, allo scrittore; Fu uno spirito libero 'recluso', prima dalla nonna, poi da coloro che per eresia lo condannarono nelle prigioni dei Piombi e infine nel castello di Dux in Boemia. Compiuti i 73 anni, sente di doversi congedare dalla vita terrena ma deve liberarsi da uno scomodo e insopportabile fardello. Così, aggrappandosi ai ricordi, echeggiano le voci di donne stridenti e persino mentitrici, come Teresa/Bellino, verso cui si sente colpevole solo per aver dato loro puro piacere, senza alcun vincolo, contratto e maschera.
Solo sul finale, quando Casanova, è riuscito a far pace con se stesso e si prepara per l'ultimo e definitivo viaggio, mentre la fiamma vitale è ormai fioca, si presenta al pubblico. 
Uno spettacolo intenso e struggente, dove Herlitzka commuove il pubblico coinvolto nel viaggio inedito dentro l'animo di una persona profonda, che non fu solo un gentiluomo veneziano in cerca di avventure galanti, ma un uomo vulnerabile e coraggioso che ha conosciuto Voltaire, Rousseau, Madame de Pompadour, persino Cagliostro, ma che forse non è mai stato veramente compreso e la sua ultima speranza è che i posteri, attraverso le sue pagine di memorie: "L' Histoire de ma vie", riusciranno finalmente a cogliere la sua essenza. 
"Casanova" di Ruggero Cappuccio, regia Nadia Baldi con Roberto Herlitzka e con Marina Sorrenti (la Straniera), Franca Abategiovanni, Carmen Barbieri, Giulia Odori, Rossella Pugliese, musiche Marco Betta, costumi Carlo Poggioli, progetto scena Mariangela Caggiani progetto Luci Nadia Baldi, acconciature Desirèe Corridoni progetto videografico Davide Scognamiglio aiuto regia Iole Salvato distribuzione Stefano Pironti organizzazione Daniela Costantini produzione Teatro Segreto srl

di Tania Croce


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