Scompaio 31 maggio, 1 e 2 giugno 2015 al Roma Fringe Festival

Il tempo del ricordo, è scandito dal racconto di Laura, un'animo incontaminato che canticchia e vive per la strada, è una quarantenne senza figli e ritrova il piacere delle cose semplici a contatto coi rumori della gente e della quotidianità.
Laura non sa più cosa vuol dire specchiarsi e se per caso le capita di guardare la sua immagine riflessa, non saprebbe riconoscersi, però custodisce nel suo cuore e nella mente, le immagini del suo passato, di una famiglia borghese, della madre con cui avrebbe voluto giocare e condividere, di un passato e di una vita da cui ha scelto di congedarsi. La sua voce dice più di quel che le parole possono esprimere, si fà cupa e squillante, stonata eppure entusiasta, curiosa e piena di luce e stupore come il suo sguardo.
Beatrice, la madre, appare coi suoi gioielli, i ragionamenti di una donna affermata che ha tutto sotto controllo eppure le manca quella figlia che finge sia all'estero, eppure vive per le strade della sua stessa città, vestita di niente eppure finalmente felice.
Le due donne di "Scompaio" la pièce in concorso al Fringe Festival 2015, parla di solitudine, di smarrimento, parla d'amore.
Ottima prova per l'autrice e interprete Francesca Romana Miceli Picardi, accanto a Manola Rotunno.

di Tania Croce

foto di Manuela Giusto

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