Maria Laura Baccarini e Régis Huby al Piccolo Eliseo con Gaber, io e le cose dal 17 al 21 febbraio 2016

L'universo interiore di Gaber, con le sue paure, le voglie, i desideri, l'amore e le piccole e grandi cose che accomunano gli uomini, diventa cosa viva sul palcoscenico del Piccolo Eliseo, grazie alla voce intensa e ai gesti di Maura Laura Baccarini e alla musica straordinaria di Régis Huby.
Mi culla in una singolare carezza dell'anima il primo pezzo che Maria Laura interpreta, quello che dà il titolo allo spettacolo che dal 2011 riscuote successi in Francia e in Italia, "Io e le cose" dove il cantautore mise in dubbio l'autenticità degli uomini e delle cose che appartengono loro, camminando sul filo che conduce a un'apparente felicità, l'unica condivisibile certezza: l'amore.
Recando un ideale pennello in mano, Maria Laura dipinge le visioni oniriche e reali di Giorgio Gaber, riconoscendosi in esse, nell'illogica allegria, nell'impotenza e nel luogo del pensiero, che sono i temi e i titoli di alcuni dei tredici pezzi interpretati con maestria e originalità.
E mentre Maria Laura disegna  con le mani, la sua inconfondibile voce e il corpo da ballerina aggraziata, le cose amate come fosse una palla immaginaria che lascia scorrere lungo il suo corpo, al suo fianco suona una musica dolcissima il violinista francese e compositore Huby. Sembra che il male del mondo cantato da Gaber, si dissolva in una fantasmagorica e bellissima gioia di vivere che si esprime attraverso la musica e il canto, come fosse una preghiera laica e seducente.


Mi piace riportare una frase di Maria Laura tratta da una piacevolissima intervista che è inserita ne La forza dei numeri uno, il mio libro sui campioni del passato, perché vorrei ricordare che la grazia nei movimenti di questa grande artista, è legata alla sua esperienza adolescenziale nella ginnastica ritmica.
Lei a questo proposito mi disse:
"Lo sport, è la prima scuola di vita, è da giovani che si inizia a praticarlo e forma il carattere, attraverso lo sport si ha il primo vero rapporto con la società e le regole di vita".

Insomma, un'artista completa e umile, come tutti i grandi e lieta per averla rivista e per essermi emozionata con la performance impeccabile e incantevole, della mia numero uno!

di Tania Croce




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