Ladykillers La Signora Omicidi di William Rose al Teatro Manzoni, libero adattamento e regia di Carlo Alighiero dal 23 febbraio al 20 marzo 2016

La povertà non è certo una disgrazia, secondo il modesto parere di lady Wilberforce (Elena Cotta), la signora che vivendo in compagnia dell'anziano pappagallino malato in una casa vicino alla stazione, si ritrova a condividere la sua noiosa esistenza con dei presunti musicisti, diretti dal professor Marcus (Carlo Alighiero). A parte le visite dell'amica Amelia (Mariangela Colonna) con la quale ha condiviso la visione degli alieni, denunciata al sergente MacDonald, l'anziana signora,  vive nel ricordo del marito e l'arrivo dei loschi individui, movimenta la sua vita. Il maggiore dell'esercito (Giuseppe Renzo), la conquista coi suoi modi gentili e galanti, mentre l'emotività e il violoncello del Signor Lawson (Roberto d'Alessandro), grande di stazza ma dal cuore tenero, la culla. Impenetrabili sono gli altri due musicisti che trascorrono ore nella stanza che hanno preso in affitto, e dove sono impegnati a provare il concerto che promettono di eseguire se la signora vorrà prendere un pacco alla stazione, partecipando inconsapevolmente alla rapina che i 5 delinquenti hanno architettato. I soldi del pacco, finiti nella custodia del violoncello, per una serie d'imprevisti, resteranno a casa della signora che potrà finalmente portare in America il suo pappagallo parlante per ricevere le costose cure e guarire.
La commedia noir di William Rose del '55, nell'adattamento di Carlo Alighiero, regista e interprete della commedia in due atti in scena fino al 20 marzo al Teatro Manzoni, pur lasciando inalterata l'ambientazione londinese, si tinge di tricolore, attraverso le battute scritte da Alighiero per i suoi attori, affiatati e convincenti, davvero irresistibili.
La classe e l'eleganza di lady Cotta è immensa e questo personaggio mette in luce la sua meticolosità nella preparazione linguistica e gestuale che sulla scena  è davvero apprezzabile.
Alighiero è un maestro di teatro che nobilita la drammaturgia italiana. Bravi anche Andrea Carpiceci, Manuel Ferrarini e Pietro Scornavacchi.


Lo spettacolo delizioso, è da vedere.

di Tania Croce




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