Amici Amori Amanti e il segreto dell'unione perfetta al Golden

Ho incontrato Pino Quartullo prima della prima di Amici Amori Amanti, la commedia brillante scritta da Florian Zeller sugli intrighi amorosi che coinvolgono due coppie di amici e amanti.
Pino interpreta Michel.
"Sono un traditore compulsivo, uno che non ricorda le bugie che ha detto - spiega Quartullo nell'intervista -  il titolo originale è La verità, perché tutto si basa su dire la verità o non dirla, cosa che nella coppia è molto importante. Il mio personaggio è assertore della menzogna, ossia crede che mentire sia fondamentale e che se la gente smettesse di mentire, non ci sarebbero più coppie sulla faccia della terra".
Sarà lo stesso Michel che sul finale confesserà a sua moglie (Daniela Poggi) il tradimento con la solenne promessa di mentirle meglio in futuro.
Paul (Attilio Fontana) è l'amico di Michel, disoccupato e depresso, la cui moglie Alice (Eva Grimaldi) è l'amante dell'impenitente Michel.
La commedia è piena di sorprese, la regia di Enrico Maria Lamanna è apprezzabile sia per la scelta del cast che per l' omaggio al film muto e a quel Paese dove il cinematografo nacque. Spiritoso anche il richiamo al Pinocchio di Collodi, un chiaro riferimento alla menzogna che è il leit - motiv della bellissima pièce in scena al Golden fino al 30 dicembre 2018.
Pino Quartullo attraverso il suo personaggio menzognero, sa catturare lo spettatore nella fitta ragnatela di bugie dalle quali non riesce a districarsi, commuovendo e mostrandosi nel profondo del suo cuore, un buon traditore tutto sommato, che tiene al bene sincero dell'amico e a quello paziente di sua moglie.
Seducente e bellissima Eva Grimaldi, ha ricordato i suoi tempi d'oro nel cinema, nei quali era un'icona sexy e irresistibile tuttora come allora. Attilio Fontana mi è piaciuto molto ed ha divertito anche il pubblico di questa prima romana. La regina dell'eleganza: Daniela Poggi, è stata sobria e immensamente bella, ma anche questa non è una novità.
La commedia contiene tutti gli ingredienti della pochade, del vaudeville e del teatro dell'assurdo.
La consiglio e non sarò bugiarda se v'invito a vederla, perché credo d'invitarvi a trascorrere una magnifica serata in quello che io definisco il salotto della Capitale.
Prenotate il vostro biglietto poi fatemi sapere se la commedia vi è piaciuta!

di Tania Croce


2 commenti:

  1. Sono d'accordo. Una commedia divertente e cinica che mette in luce le ipocrisie senza dare giudizi, nel più tipico stile della pochade. Tanti colpi di scena e un Quartullo mattatore.

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    1. E' una bella commedia, con un punto di vista alternativo sui rapporti di coppia, meno bigotto di quanto si possa pensare in Italia, ricordando che l'autore francese, ha sottolineato verità taciute e scomode, senza le quali si possono salvare rapporti sia d'amicizia che d'amore...

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