Gli spettacoli più amati da Pennadoro, dalla penna al cuore

Gli auguri per un proseguimento di stagione teatrale brillante, non potrebbe essere più efficace se non attraverso le mie preferenze, in base al genere e alla qualità dei singoli attori, autori, registi in scena nei teatri della Capitale.
Gli spettacoli visti nel 2018 sono stati tanti, ma mi soffermerò su quelli a partire dall'apertura della stagione teatrale 2018/2019 che è iniziata davvero bene e che mi riserverà ancora tante e immense emozioni dalla penna al cuore.



1) Sei lezioni di danza a domicilio regia di Pino Quartullo. Il teatro Ghione, ha inaugurato la stagione 2018/2019 con la commedia che condensa l'A B C del teatro: Amore, Bellezza e Cuore e che nasce da un workshop per attori, diretto da Pino Quartullo nel Forte Michelangelo di Civitavecchia, in collaborazione con la Capitaneria di porto.



2) Ben Hur regia di Nicola Pistoia con Elisabetta De Vito, Paolo Triestino e Nicola Pistoia visto al Teatro Vittoria, apprezzato per essere un colossal di comicità, sullo sfruttamento, la clandestinità e le varie miserie umane, tematiche su cui è veramente difficile ridere, anche se i protagonisti di questa pièce sanno divertire e commuovere. E' un lavoro bellissimo che finalmente sono riuscita a vedere ed apprezzare.


3) La bastarda di Istanbul, regia di Angelo Savelli con Serra Yilmaz, Valentina Chico, sold out al Sala Umberto di Roma che ho particolarmente amato per essere lo spettacolo interculturale di maggior spessore in scena, dove l'adattamento teatrale di Savelli supera come bellezza e intensità, l'omonimo romanzo a cui è ispirato. I miei complimenti al Teatro di Rifredi, che sta scrivendo pagine intense di teatro contemporaneo, al cast con la mia particolare predilezione per Serra Yilmaz e Valentina Chico e al regista, il superbo Angelo Savelli.

                              La bastarda di Istanbul raccontata da Valentina Chico


4) Il berretto a sonagli, regia di Francesco Bellomo visto al teatro Ghione di Roma per avere il Ciampa più giovane nella storia del teatro, interpretato magnificamente da Gianfranco Iannuzzo, a cui il mio gradimento è riservato.


5) Un attimo prima, regia di Norma Martelli con Claudia Campagnola, che vince il premio come miglior monologo di storia contemporanea, un affresco storico d'immensa bellezza. I miei complimenti all'autore Paolo Logli, alla regista e all'impeccabile Claudia Campagnola, apprezzata prima di questa performance stupenda, in altri spettacoli e nel docufilm "Vorrei dire ai giovani" dove lei è Gina Borellini. 

                                                             Un attimo prima


6) La classe, lo spettacolo scritto da Vincenzo Manna, è necessario per le tematiche sociali e culturali trattate, per la necessità da parte dei giovani studenti, di avere una memoria storica in un mondo come quello attuale dove sono estremamente smarriti. I miei complimenti alla produzione, L'accademia perduta romagna teatri e a Claudio Casadio, straordinario attore, regista e produttore teatrale di cui il panorama italiano ha davvero bisogno.

                                                               La classe


7) Un autunno di fuoco, regia di Marcello Cotugno, visto al teatro Ghione con Milena Vukotic e Maximilian Nisi, è uno spettacolo intenso e delicato che mostra attraverso la bravura dei due attori splendidamente diretti dal regista, il complesso rapporto tra genitori e figli nell'età adulta. Dallo splendido testo di Coble, è nato un lavoro emozionante. Sono felice per aver visto la Vukotic in teatro, è una signora di cui il teatro italiano è orgoglioso!

                                                          Un autunno di fuoco

8) Odissea Penelope, adattamento e regia di Giuseppe Argirò, con il quale mi complimento sia per l'adattamento che per la scelta di un'attrice meravigliosa come Iaia Forte, la quale compie un viaggio interiore tingendolo di ardore e passione, un concetto lontano ai tempi in cui l'opera venne scritta. Ho visto lo spettacolo al teatro Flaiano con mia immensa gioia.



9) Vi presento papà, regia di Toni Fornari da un testo scritto da Andrea Maia e Toni Fornari con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Giancarlo Ratti, Stefano Sarcinelli, visto al teatro Golden. Il voto questa volta lo consegno al magnifico Mariano Rigillo, e all'attore e regista Toni Fornari. 

                                                                  Vi presento papà


10) Edipo il mito, con Glauco Mauri e Roberto Sturno visto al teatro Arcobaleno, vince il mio gradimento come miglior reading, per la capacità dei due superbi interpreti di far rivivere il mito di Edipo ben oltre la rilettura di Sofocle. Apprezzabile anche il viaggio letterario dove il mito è stato citato.


                                                         Edipo il mito


11) Miseria e Nobiltà, adattamento e regia di Luciano Melchionna, visto al teatro Eliseo, vince il premio come migliore adattamento per l'originalità con cui sono state concepite le scenografie, dove i personaggi miseri come topi calpestano i bassifondi, per i costumi bizzarri e per la componente psicologica applicata alla commedia di Scarpetta che ne è sprovvista. Il Felice Sciosciammoca interpretato dal Maestro Lello Arena nell'adattamento dello spettacolo coprodotto da Teatro Eliseo, Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro e Tunnel Produzioni, sarà difficile da dimenticare!

                                       
                                      Miseria e nobiltà di Luciano Melchionna con Lello Arena

Vorrei augurare a tutti un felice anno nuovo da Pennadoro e da me!!!

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