Le memorie di un sognatore al Ghione

Le notti bianche è un racconto sentimentale dove l'eroe solitario come l'anima bella schilleriana che vive nel regno dell'ideale e dell'utopia estetica astratta, è un sognatore romantico afflitto dalla squallida realtà, il quale si rifugia nella dimensione onirica e nelle illusioni in cui il tempo è sospeso. In una notte bianca, passeggiando solitario l'eroe del racconto incontra sul lungofiume una ragazza che risveglia in lui il sentimento dell'amore, simbolo della temuta vita reale attraverso il quale fugge dal regno dei sogni per aprirsi finalmente alla vita. Ma la rivelazione della ragazza, innamorata di un altro, di cui attende il ritorno a Pietroburgo, lo farà sprofondare nelle illusioni e nella sofferenza causata dal dolore reale.
Sognavo di vedere l'adattamento teatrale di uno dei racconti che ho amato di più, scritto dalla giovane penna di Dostoevskij e ieri sera al teatro Ghione ho ammirato Giorgio Marchesi nei panni dell'eroe solitario sognatore e Camilla Diana in quelli di Nasten'ka, la giovane condannata a vivere legata alla nonna cieca eppure desiderosa di amore vero.
Il regista Francesco Giuffrè ha saputo ricreare la Pietroburgo descritta dall'autore russo e la dimensione utopistica del sognatore attraverso i giochi di luci di Luca Palmieri, le suggestive musiche classiche, i costumi in scena come a suggerire presenze fisiche, l'ultima quella dell'amato di Nasten'ka con il quale scomparirà dalla scena lasciando solo il povero e innamorato sognatore.
Tra giochi di pioggia e un ombrello che s'illumina e dal quale cadono le gocce da cui l'eroe si ripara, luci fioche nelle quattro notti in cui i due sconosciuti s'incontrano, si consuma la meravigliosa storia che racchiude un'ideologia etica di protesta.
A proposito degli attori posso dire che Giorgio Marchesi è stato impeccabile nei panni del sognatore e ho trovato in Camilla Diana la stessa grazia, bellezza ed eleganza dell'altro spettacolo nel quale l'ho ammirata dove era lo spirito dei Natali passati nel Racconto di Natale diretto da Riccardo Diana e in scena a Villa Torlonia (Racconto di Natale omaggio a Charles Dickens).

di Tania Croce

6 commenti:

  1. Grazie per avercene parlato cara Tania.
    Da vedere !
    Un abbraccio
    Maria

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    1. Grazie a te per essere passata! Ricambio l'abbraccio!!!

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  2. Credo la tua settimana con 2 spettacoli scritti dal tuo adorato Dostoevskij...si può considerare felice e appagata dai testi di uno dei tuoi autori preferiti...si evince dalla tua accurata recensione la splendida interpretazione degli attori...W IL TEATRO E CHI SI NUTRE GIORNALMENTE DELLE SUE PERLE !!

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  3. peccato non averlo visto. Il tuo pezzo e il tuo racconto orale mi hanno affascinato.

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