“Una settimana, non di più…” nell'intervista con il suo regista Francesco Branchetti

Domani giunge a Roma Una settimana, non di più... di Clément Michel - Trad. di Giulia Serafini.
Provo a saperne di più dal suo regista Francesco Branchetti che mi concede quest'illuminante intervista.


Tania Croce : Mario Antinolfi, Milena Miconi, Antonio Conte sono lui, lei, l'altro. Però francesi quindi meno gestuali e plateali degli italiani. ll dramma della gelosia è sdrammatizzato?

Francesco Branchetti: L'intreccio rocambolesco di marca francese, si unisce all'introspezione psicologica e il dramma della gelosia è più che altro "frutto costruito" dagli stratagemmi fallimentari dei nostri protagonisti all'inizio e poi diventa forse "realtà temuta" nel prefinale e i nostri personaggi, sempre in una chiave comica e ironica, arrivano a mettersi a nudo.

Tania Croce : Lo spettacolo rodato, quanto rispecchia le dinamiche di coppia italiane e quanto quelle francesi dove il tradimento pare essere contemplato nella coppia?

Francesco Branchetti: A mio avviso l'allestimento, per quanto rispettoso in senso letterale del testo, rappresenta maggiormente  la coppia italiana dal punto di vista emotivo e caratteriale che ovviamente non contempla "accettabili” tradimenti,ma la matrice culturale e comportamentale francese permane ed è sottesa ad ogni passaggio e momento scenico soprattutto a livello di linguaggio e di battute .

Tania Croce: Che non si muore per amore è una gran bella verità però il rovescio della medaglia è più o meno amaro?

Francesco Branchetti: È una domanda e una riflessione che suggerirei a chiunque. Secondo me il rovescio della medaglia  è molto ma molto più amaro.
  
Dopo averci svelato qualche curiosità sullo spettacolo, non ci resta che prenotare il biglietto e andarlo a vedere.



Lo spettacolo sarà in scena dal 12 al 14 aprile 2019 al teatro Tor Bella Monaca.

di Tania Croce

Info sulla pièce
“Una settimana, non di più…”
di Clément Michel  - Trad. di Giulia Serafini

Regia di Francesco BRANCHETTI

Note di Regia

Una settimana, non di più… è una divertentissima commedia di Clément Michel in cui i colpi di scena e le situazioni esilaranti si susseguono in un ménage à trois, a tratti grottesco, e l’autore è dotato senz’altro di uno stupefacente virtuosismo nel costruire una pièce dall’intreccio e dalla comicità davvero irresistibili.
Le bugie dei personaggi e gli equivoci che esse provocano creano infatti una serie di situazioni irresistibilmente comiche degne della più interessante commedia francese contemporanea. 
Paul è in un momento di crisi con la sua compagna Sophie con cui convive, non è che si è innamorato di un’altra, semplicemente non la sopporta più ed addirittura ogni notte sogna la sua dipartita in tutti i modi possibili, ma non ha il coraggio di dirle che la vuole lasciare e per di più vuole che se ne vada lei da casa e non lui. Esasperato, attaccandosi ad un’affermazione di Sophie che la convivenza con gli amici troppo invadenti porta alla distruzione della coppia, decide di chiedere aiuto al suo migliore amico e di farlo rimanere a casa sua per tutto il tempo necessario a portare Sophie a non sopportare la convivenza a tre fino a che, esasperata, decida di andare via. Un piano perfetto nella testa di Paul… ma si sbaglia, il suo piano avrà conseguenze imprevedibili. Il suo amico Martin con enorme riluttanza si ritrova suo malgrado a trasferirsi dalla coppia e così a differenza di quanto immaginato da Paul, inizia una serie di situazioni paradossali, di colpi di scena che in un girotondo irresistibilmente comico ci conduce ad un inaspettato finale.
Una settimana, non di più… è una commedia esilarante nella quale incastri perfetti e ritmo, coinvolgono, divertono, ma fanno anche riflettere. Quella di Una settimana, non di più…è una comicità di situazione, che nasce dagli equivoci creati dalle bugie dette con impulsività dai personaggi e tutto ciò li invischia in un reticolato di fraintendimenti sempre più complicato da dipanare. Clément Michel (come nella migliore tradizione francese) porta alla luce con ironia, vizi e virtù del genere umano rimanendo sempre lontano da ogni forma di superficialità e di cliché.
La regia tenterà di restituire al testo la capacità di coniugare ritmi frenetici e mano  leggera con la capacità di Clément Michel di indagare con grande acume  le psicologie dei personaggi.
La regia tenterà inoltre di coniugare l’eleganza di matrice francese con un allestimento di forte comunicatività.  Musiche, scene e costumi daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne e nelle rocambolesche vicende dei personaggi di Clément Michel .
Francesco Branchetti


Cast
Milena Miconi
Mario Antinolfi
Antonio Conte
Regia di Francesco Branchetti
Musiche di Pino Cangialosi
Scene di Mina Perniola
Costumi di Francesco Branchetti
Foto Valerio Faccini
Produzione e Dir.Art. di Mario Antinolfi con la Attori & Company



                                                  in foto Francesco Branchetti


                                           in foto M. Antinolfi, M. Miconi, A. Conte

2 commenti:

  1. Bellissima e attenta intervista che svela poco,ma crea tanta curiosità per andare a vedere questo spettacolo molto attuale e rispecchia i problemi delle coppie moderne!!

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    1. E' una commedia rodata e credo gli spettatori lo seguano con entusiasmo. Grazie per essere passata, come sempre!

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