Regalo di Natale a teatro

E' un successo di pubblico e di critica REGALO DI NATALE l'adattamento teatrale del film di Pupi Avati vincitore del 43° Festival di Venezia, di due David di Donatello e di un Nastro d’Argento, prodotto da La Pirandelliana e affidato a Sergio Pierattini, con le scenografie di Luigi Ferrigno e la regia di Marcello Cotugno, per la prima volta a Roma e in scena dal 7 al 19 maggio al Teatro Quirino.
Il poker, l'amicizia e la dignità, sono le carte che i quattro amici di vecchia data Franco, Lele, Ugo e Stefano sono disposti a giocarsi sul tavolo verde dove è accolto un avversario apparentemente innocuo come l'avvocato Santelia.
Dopo un primo tempo soft, scandito dai siparietti di Lele, l'irresistibile Giovanni Esposito, un critico teatrale single e squattrinato che polemizza su tutto anche sul valore dei presunti critici provenienti dal web non sempre competenti e preparati, la quarta parete crolla del tutto; il pubblico da spettatore è trascinato sulla pedana mobile dove ruotano i destini dei cinque individui, di uno in particolare: Franco, tentato di abbandonare quando il gioco si fa duro.
Il personaggio di Franco, che fu nel film di Diego Abatantuono, è magistralmente interpretato da Filippo Dini ed è quello di cui si mostra chiaramente la psicologia, il temperamento deciso eppure emotivo, il suo essere ancorato ad un passato doloroso che ha negato un presente all'amata Martina, l'ex moglie sedotta e abbandonata dall'amico Ugo (Valerio Santoro).
L'amicizia cede il posto alle dure riflessioni sull'esistenza, all'assenza di certezze materiali e sentimentali, in una notte di Natale che si consuma tra parole e una partita conclusa amaramente, nonostante il caffè servito per addolcire gli animi smarriti.
Sul palcoscenico è stato bello apprezzare un cast superbo composto dal citato Filippo Dini che ha conquistato il pubblico accanto al camaleontico Giovanni Esposito nei panni di Lele, il fascinoso Gennaro Di Biase (Stefano), il convincente Gigio Alberti è l'avvocato Santelia che nel film era Carlo Delle Piane e Valerio Santoro nel ruolo di Ugo, il nemico amico di Franco.
Oltre all'impeccabile regia di Cotugno e alla maestria del cast, è degno di nota il lavoro magnifico sulle luci affidato a Pasquale Mari, le scenografie suggestive di Ferrigno e l'adattamento di Pierattini che ha proiettato una storia degli anni '80 ai giorni nostri, frenetici e telematici, dove forse valori come l'amicizia, hanno un peso inferiore nella nostra vita rispetto all'imperante individualismo.
Un ottimo lavoro teatrale da vedere ed applaudire.

di Tania Croce


4 commenti:

  1. Bellissima e accurata recensione di Tania Croce ad un lavoro altrettanto curato da un cast eccezionale ed un regista bravissimo ...rendono questo spettacolo attuale,ironico e divertente da vedere questo fine settimana a Roma al Teatro Quirino!!.

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    1. Esattamente!!! Grazie nunzia mamy per le tue meravigliose parole...

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  2. Grazie per la tua recensione Tania. Non ho visto il film (e di conseguenza non posso esprimere un giudizio sulla trama) ma dalle tue parole, si capisce che questo spettacolo deve essere interessante e interpretato da attori di spessore.
    Un abbraccio
    Maria

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    1. E possibile vedere lo spettacolo anche senza aver visto il film, si tratta di un adattamento teatrale ben riuscito che rispecchia i nostri tempi. Un ottimo lavoro.

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