Giuseppe Renzo, regale interprete di Giovanna Dark. L'intervista

A quasi 500 anni dalla vicenda che scosse per secoli le coscienze e gli animi lacerati e sconvolti dalla condanna al rogo della giovane e coraggiosa Giovanna, torna a teatro grazie all'adattamento e alla regia di Matteo Fasanella, Giovanna Dark, uno spettacolo dal titolo vibrante e per certi versi noir.
Giuseppe Renzo attore di talento impegnato in numerosi spettacoli improntati sulla valorizzazione della drammaturgia inglese con particolare predilezione per Shakespeare, come studioso e traduttore e di quella italiana contemporanea, è nel cast di questo sorprendente spettacolo ambientato in Francia, a Rouen dove la Pulzella d'Orleans fu arsa viva e per l'occasione, mi ha concesso quest'intervista

Tania Croce) Quale personaggio interpreti in questa pièce?

Giuseppe Renzo) In questa pièce, magistralmente diretta da Matteo Fasanella, interpreto la parte del Delfino di Francia che verrà successivamente incoronato Re col nome di Carlo VII di Valois, grazie proprio all'intervento di Giovanna d'Arco. Un personaggio realmente esistito, quindi, che si rivelerà essere un uomo poco ambizioso e con scarsa spina dorsale, sempre dietro ai consigli della più astuta suocera.

Tania Croce) Pensi che la messinscena di questa vicenda possa illuminare e sedurre l'uomo di oggi?

Giuseppe Renzo) Credo di sì! A parte la riscoperta di un personaggio storico molto controverso, che tutti hanno sentito nominare ma di cui pochissimi conoscono le reali vicende, Giovanna d'Arco resta da sempre una figura mitica, a cavallo tra una strega e una santa, sempre in bilico tra l'esaltazione mistica e il fanatismo religioso. La sua leggenda è ancora oggi intrisa di fascino e mistero.

Tania Croce) Qual è il messaggio dello spettacolo?

Giuseppe Renzo) Il messaggio dello spettacolo è chiaro: la messinscena non fornisce mai un punto di vista univoco sulla figura della Pulzella di Orleans. È compito degli spettatori quello di farsi la propria idea su quanto hanno visto: se si sia trattato soltanto di una ragazzina invasata oppure che sia stata realmente guidata dalla mano di Dio, beh, la scelta spetta al pubblico! Noi cerchiamo di non prendere mai una posizione netta. "Ai posteri l'ardua sentenza!"

Tania Croce) Se avessi vissuto nel tempo in cui Giovanna fu condannata, saresti stato dalla sua parte oppure...

Giuseppe Renzo) Dipende. Molta superstizione camminava lungo le strade a quei tempi! Così come molta ignoranza e tanta fede! Si accendevano roghi per un nonnulla! Penso che se fossi stato uno dei soldati da lei guidati avrei avuto una fede in lei cieca e assoluta, come accadde davvero! Ma se mi fossi trovato dalla parte del tribunale che l'ha giudicata, allora il discorso sarebbe stato diverso. Come ho già detto: dipende...

Tania Croce) I personaggi del passato che ogni attore sogna d'interpretare, quanto possono arricchire chi come te svolge questo lavoro con dedizione e coraggio?

Giuseppe Renzo) Arricchiscono il bagaglio di un attore in maniera indelebile e fondamentale! Qui stiamo parlando di un Re nella Francia del XV secolo, quindi va studiata meticolosamente la postura, la gestualità, il modo di camminare, le pause, la respirazione. Ma non solo! Anche gli intenti, i sottintesi, il gioco della fascinazione del potere, le macchinazioni, non sono da trascurare! Tutto questo e altro ancora muove i fili di un personaggio tanto complesso. È estremamente affascinante entrare nei panni di un titolato francese del Quattrocento. Noi uomini d'oggi non abbiamo minimamente idea di cosa ci fosse dietro a certe frasi e a certi pensieri, non siamo abituati a esprimerci e a gesticolare come loro. Una sfida sicuramente difficile e straordinaria!

Chiudo ringraziando tutti i miei compagni di viaggio, a cominciare da Matteo Fasanella, il regista, per poi andare avanti con Virna Zorzan, efficacissima Giovanna, a Maurizia Grossi, la regina Jolanda, a Alessandro Onorati, il capitano Gilles de Rais, a Valerio Rosati, Jean D'Aulon, e infine a Edoardo Sala, il vescovo Cauchon.


Dopo questa seducente intervista che invita il pubblico a vedere lo spettacolo per immergersi in quelle atmosfere magicamente ricreate dagli attori, è necessario sapere dove andare a vedere Giovanna Dark e fino a quando. Lo spettacolo sarà in scena dal 10 ottobre fino al 3 novembre 2019 al Teatro Stanze Segrete in Via della Penitenza 3, a Roma

di Tania Croce



2 commenti:

  1. Intervista affascinante come sempre sa fare una professionista seria come Tania e un'interlocutore come Giuseppe Renzo ,attore di grande spessore per calarsi nei panni di Carlo di Valois .. che ebbe, spinto dalla Chiesa il duro compito di condannare Giovanna d'Arco.. credo sia uno soettacolo intrigante da vedere,come il luogo dove si svolse questo misfatto che ho avuto il piacere di visitare...lasciandomi piacevolmente sorpresa dall'accoglienza di Rouen...citta della Normandia...luogo dove si concluse la vita di Giovanna Dark!!

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    1. L'intervista è molto seducente hai ragione per non parlare di Rouen!

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