Piantando chiodi nel pavimento con Paolo Biag. L'intervista

Paolo Biagiola in arte Biag, sarà al Cometa Off di Roma con Piantando chiodi nel pavimento con la fronte di Eric Bogosian, dopo l’unico adattamento italiano di Luca Barbareschi nel 1994. Nell’intervista che mi ha gentilmente concesso, ci svelerà qualche curiosità sull’attesissima pièce in scena dal 15 ottobre 2019 nella Capitale, adattata e diretta da Pino Quartullo. 

Tania Croce) Eric Bogosian l’autore di questo spettacolo, diverte e inquieta attraverso i suoi 12 personaggi pericolosamente realistici che tu interpreterai, me ne vuoi parlare? 

Paolo Biag) Eric Bogosian ha dipinto un quadro della società americana degli anni '90, un quadro che incredibilmente ritrae perfettamente la nostra attuale realtà italiana. 12 personaggi, divertenti e inquietanti allo stesso tempo, che ci fanno fare un viaggio nel peggio della nostra società. Il “fil rouge” di questi 12 monologhi infatti è proprio la “difficoltà” del vivere odierno. Bogosian ci fa riflettere su questo, con un sorriso amaro, catartico ma anche liberatorio. 

Tania Croce) Quale tra queste tipologie di uomini hai sentito più vicina a te? 

Paolo Biag) Ognuno di questi personaggi è uno spunto di riflessione sulle difficoltà del nostro vivere odierno. Ogni personaggio rispecchia la nostra società, con le sue debolezze, le sue paure, i suoi eccessi, l'egoismo, le frustrazioni, le costrizioni, la rabbia. Ognuno di noi è tutto questo, ognuno di noi ha in sé qualcosa di questi personaggi e per questo mi sono tutti ugualmente vicini. 

Tania Croce) Sarai solo in scena anche se la platea sarà affollata dai tuoi 12 uomini in fuga dalla realtà, i cambi di scena avverranno davanti al pubblico oppure… 

Paolo Biag) No, i cambi di scena non saranno davanti al pubblico ma dietro un pannello con sopra una gigantografia della bandiera americana di Jasper Johns; 

Tania Croce) Più che Sei personaggi in cerca d’autore di pirandelliana memoria, questi personaggi attendono proprio te per prendere vita, ti emoziona questa consapevolezza? 

Paolo Biag) La consapevolezza di dare corpo e anima a questi dodici personaggi non solo mi emoziona, ma rappresenta per me la sperimentazione su me stesso di quella pluralità dell'io che fu studio della psicologia di fine '800 e che fu poi ispirazione dei lavori teatrali di Pirandello. Questo è ciò che provo: “Quando salgo sul palco, mi libero della maschera che vesto ogni giorno, mi libero del ruolo che la società e la famiglia mi hanno cucito addosso. Sul palco, indossando altre maschere, scopro parti nascoste di me. Paradossalmente la finzione scenica mi consente di scoprire me stesso ancor più della vita reale. Dov'è la verità? Nella vita reale? Sul Palcoscenico? Chi sono io? Quale di queste maschere? Io sono tutte le mie maschere. Non esiste verità. Non esiste finzione.”; 

Tania Croce) Il teatro oggi è? 

Paolo Biag) Il teatro oggi, come ieri, è emozione, catarsi, la possibilità di raccontare e di raccontarci, è un momento di riflessione su noi stessi. 

E dopo queste splendide ed eloquenti risposte, non ci resta che scoprire i personaggi che Paolo ci mostrerà al Cometa Off di Roma dal 15 al 20 ottobre 2019 



di Tania Croce 


4 commenti:

  1. Certo deve essere bellissimo e di crescita interiore molto forte entrare ogni sera nella testa di 12 personaggi diversi...e arricchito ogni sera dalle esperienze di questi 12 personaggi diversi...penso sia uno spettacolo interessante e da vedere...bellissima intervista Tania come sempre naturalmente,vista la tua professionalità!

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    1. Sono d'accordo con te, un'immersione totale nella psicologia di 12 persone diverse deve arricchire moltissimo! Grazie a te per essere passata qui e per aver letto la mia intervista!!!

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  2. Mi hai fatto venire la curiosità di andarlo a vedere!

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  3. Hai ragione, sono curiosissima anch'io!

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