Shara Guandalini è Wondergiggi. L'intervista

Shara Guandalini, non è solo l’attrice comica ed estrosa che conosciamo, è anche una blogger. 
Wondergiggi nasce dal blog che ha lo stesso nome dello spettacolo in scena al Teatro Testaccio dall’8 al 10 novembre 2019. 
E' un viaggio semiserio nella vita di una quarantenne di oggi, una sorta di diario autoironico in cui la sua autrice annota pensieri, riflessioni su questo mondo storto.
Incontriamo Shara Guandalini sul web prima dello spettacolo diretto da Giorgia Giuntoli. 

Tania Croce) Nel tuo spettacolo, immagino tu sia la personificazione del blog che sfoglierai metaforicamente per raccontarti e raccontare le tue esperienze. Me ne vuoi parlare? Sarai sola in scena in un monologo/soliloquio oppure? 

Shara Guandalini) Sono sola. Sono Shara che, pian piano più entra nel racconto di se, più diventa Wonder. Ognuna di noi lo è.

Tania Croce) La vita di una donna e madre oggi, è ciò che le capita perché lo vuole fortemente o è ciò che accetta passivamente senza fare nulla per cambiare? 

Shara Guendalini) Culturalmente e fisiologicamente noi donne siamo destinate a fare più cose insieme: la madre, la moglie, la donna in carriera, l’amante, l’amica, la confidente. Ecco credo che ogni tanto, quando ci si accorge che tutti questi ruoli ci risultano un po' stretti, sia necessario fermarsi e dire: “io non ce la faccio, non riesco”. Credo sia molto più difficile, ma più salutare. Sennò il rischio è quello di implodere, di colpo.

Tania Croce) Se rinascessi preferiresti essere un uomo, oppure difendi ironicamente ed esalti il tuo essere ‘woman’? 

Shara Guendalini) Girl power forevah! Credo che l’ironia e la leggerezza siano il mezzo per navigare, la leggerezza come valore, da non confondere con la superficialità, è un’arma potentissima per sopravvivere e per attutire i colpi altrui.

Tania Croce) Come la leggerezza intesa da Italo Calvino. Pensi che arriverà il giorno in cui la parità tra i due sessi farà comprendere al mondo che è cosa buona e giusta la generosità, la giustizia, la pace, insomma il femminile? 

Shara Guendalini) Non siamo tutte rose e fiori, dovremmo ancora imparare molto dal mondo maschile. Per prima cosa la capacità di fare gruppo, il cameratismo non ci appartiene per nulla. Gli uomini si confrontano, le donne si paragonano. Questo purtroppo ci pregiudica molto in tema di parità, perché la storia insegna che l’”insieme è meglio delle singole parti”.

E' stato fantastico risentirti dopo tanto tempo e credo quest'intervista infonda tanta curiosità nel lettore che correrà a vedere Wordergiggi di e con Shara Guandalini e la regia di Giorgia Giuntoli

Quando? 

👉Dall'8 al 10 novembre al Teatro Testaccio in Via Romolo Gessi 8 h 21.00 (il 10 h.18) teatrotestaccio@gmail.com Tel: 06 5755482 

Vi consiglio di vedere questo spettacolo perché Shara ha un talento innato e sorprendente per cui quello in sua compagnia sarà un bellissimo viaggio nel quale si riderà tanto e si rifletterà.

di Tania Croce

4 commenti:

  1. Per vivere bene e crescere insieme ci vorrebbe una grande dose di comprensione, complicità, rispetto e tanta leggerezza...il mondo andrebbe meglio !!❤💛💜🧡💙

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    1. Sono d'accordo! Equilibrio e armonia per convivere serenamente!

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  2. Uno spettacolo ed una persona che meritano sicuramente!
    Grazie per questa intervista.
    Un abbraccio
    Maria

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    1. Grazie Maria. Shara la conosco da anni, è un'artista e una persona carinissima!
      Un abbraccio a te! A presto!

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