Somma al di là del ponte al Teatro Ghione

Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller è una fotografia cruda e drammatica della New York anni ’50 in cui il ponte è quello che collega la lussuosa, vivida e ricca Manhattan alla grigia Brooklyn dove Eddie e Beatrice vivono con l’esuberante nipotina Caterina, ormai divenuta una donna in età da marito.
Caterina è devota al suo patrigno, una figura imponente e solida, dal volto magnetico e dallo sguardo impenetrabile.
I suoi occhi si accendono solo nel momento in cui li rivolge a sua nipote e a questo la moglie innamorata, è rassegnata e più che la sua compagna di vita, è una donna di casa operosa e silenziosamente addolorata.
Nell’abisso insondabile del suo animo, Eddie nutre un’insana passione per Caterina, la quale perde la testa per Marco, uno dei due cugini clandestini che la famiglia Carbone ospita per un periodo di tempo nella casa americana.
Il taciturno scaricatore di porto, si trasforma in un leone ferito e disarmato, che dopo aver chiesto invano aiuto all’avvocato, tenta di liberarsi dal male che sta inquinando la sua esistenza, denunciando all’ufficio emigrazione, la presenza di due clandestini in casa sua.
Quell’atto, genera odio che conduce alla tragica fine del protagonista, magistralmente interpretato da Sebastiano Somma, il quale riesce a trasformare, con l’aiuto del regista Enrico Lamanna, la storia di Eddie in una fiction teatrale.
Dopo la premiata performance di Raf Vallone nel ’59 e quelle di Gastone Moschin nell’83 e di Michele Placido nel ’95, la prova di Somma è straordinaria ma tutto il cast è all’altezza del ruolo che interpreta, da Sara Ricci a Cecilia Guzzardi, Vladimir Randazzo, Davide Schiavo, Antonio Tallura e Roberto Negri.
Le musiche di Pino Donaggio impreziosiscono lo spettacolo
ambientato nella misera Brooklyn, dimora esclusiva d’ immigrati e portuali, dove si colloca la storia di Eddie Carbone e della sua famiglia di origini siciliane, che tenta in terra straniera di lavorare, cosa negata in Italia e di condurre un’esistenza dignitosa e poi morire, come narra la voce dell’avvocato ai margini della scena, evocando il coro della tragedia greca del V secolo a. C.
Lo spettacolo che ha debuttato il 19 novembre, sarà in scena fino al 24 novembre 2019 al Teatro Ghione.

di Tania Croce

4 commenti:

  1. Da Vallone...a Moschin...a Placido ...ecco Sebastiano Somma che porta in teatro lo spettacolo tratto dal film ambientato negli 50 a Brooklyn con grande impegno e professionalità,da vedere al Ghione assolutamente ,un 'attore con grandi qualitá da non perdere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, è uno spettacolo molto bello da vedere

      Elimina
  2. Uno spettacolo da vedere con un attore che apprezzo e trovo molto bravo.
    Grazie per la recensione Tania.
    Un abbraccio
    Maria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono davvero tutti bravi gli attori e lo spettacolo è in tour. Spero tu possa vederlo Maria!

      Elimina

PennadorodiTania CroceDesign byIole