30 giorni da Leone, ricordando Sergio con Maurizio Graziosi. L'intervista

30 giorni da Leone, ricordando Sergio è un titolo semplice eppure seducente nel segno del ricordo, un vero e proprio omaggio al regista e all'uomo che nacque il 3 gennaio di 91 anni fa e che ci ha lasciato da 30 anni: il regista e autore Sergio Leone
Il regista Rai Maurizio Graziosi, è tra coloro che hanno voluto fortemente questa mostra, in cui Roma lo ricorda con l'affetto e la riconoscenza che merita. 
Lo abbiamo incontrato per saperne di più sul cuore e l'anima di questo progetto senza tempo. 

L'intervista di Tania Croce

Tania Croce) Il cinema italiano e mondiale, devono tanto al regista ispirato e innamorato del west e della sua città a cui è dedicata la mostra in cui ricorre il numero 30, come la durata della mostra, come gli anni senza di lui. Come è nata l'idea di realizzare una mostra tanto bella e perché

Maurizio Graziosi) Per l'amore platonicamente "omosessuale" per Leone. Scherzi a parte, per l'enorme ammirazione nei confronti di questo grande regista anzi, autore cinematografico. Con un rammarico: non aver potuto realizzare il backstage di "l'assedio di Leningrado", l'opera incompiuta di Leone, per il quale mi aveva dato l'autorizzazione. Mi dispiace solo di non essere in possesso delle finanze per poter realizzare una mostra commisurata alla grandezza di Leone 

Tania Croce) Lo hai conosciuto personalmente? 

Maurizio Graziosi) Personalmente per telefono nel 1987. Personalmente "de visu" soltanto a dicembre del 1988, quando presenziò ad un incontro presso la Discoteca di Stato in Via Caetani, incontro con Ennio Morricone e Sergio Miceli sulla musica del Maestro Morricone, con presentazione in anteprima delle musiche per "Il segreto del Sahara"

Tania Croce) Quale ricordo hai di lui? 

Maurizio Graziosi) Un uomo apparentemente burbero ma molto buono, un professionista esemplare, preparatissimo (con tanta gavetta formativa alle spalle) che non amava i dilettanti, uno attento ai particolari, un perfezionista fino alla paranoia, un Maestro che ha lasciato un vuoto incolmabile. 

Tania Croce) Qual è il messaggio di 30 giorni da Leone, ricordando Sergio

Maurizio Graziosi) Non dimenticarsi di chi ha lasciato un segno nella storia del cinema, da vero Leone, da vero e proprio Re della foresta di celluloide. 

La mostra sarà visitabile fino al 5 gennaio.

Sergio Leone “da mangiare” è l'appuntamento del 4 e 5 gennaio 2020, un originale percorso enogastronomico nel segno degli Spaghetti Western a chiusura dell’iniziativa 30 giorni da Leone, ricordando Sergio “Città dell’Altra Economia - Sala Convegni”
Dopo la “video-maratona” di 16 ore di filmati di Sergio Leone, il quale il 3 gennaio avrebbe compiuto 91 anni, le iniziative in ricordo del regista proseguono a Roma con due appuntamenti che ne faranno scoprire un inedito lato “enogastronomico”, con cene e degustazioni di piatti della tradizione italiana - e non solo - da lui amati, insieme a ricette divenute vere e proprie protagoniste dei suoi film. Il tutto accompagnato da racconti e aneddoti narrati da colleghi e compagni d’avventura del grande regista romano.
I due appuntamenti che chiudono la mostra “30 giorni da Leone, ricordando Sergio” si svolgeranno il 4 e 5 gennaio 2020 con “Un pranzo da Leone” presso il ristorante “Checco er carettiere” (Via Benedetta 10-13 - Trastevere), dove andava a mangiare Sergio Leone, accompagnati dagli aneddoti raccontati dalle proprietarie; “Una cena da Leone” presso “La botticella” Via di Monte Testaccio 25, dove si cenerà con proiezione di tre filmati su Sergio Leone, inframezzati da canzoni romane che amava ascoltare il grande regista romano; “Spaghettata western”, presso il Bar “Boario” adiacente alla mostra su Sergio Leone presso la Sala Convegni della “Città dell’Altra Economia” (ex Mattatoio di Testaccio, Largo Dino Frisullo).

Ufficio Stampa a cura di Marta Volterra

2 commenti:

  1. Bellissima e commovente intervista con una persona che ha conosciuto anche nei gusti culinari un grande regista come Sergio Leone e ha inserito in questa mostra anche i cibi da lui preferiti e i locali frequentati. La mia generazione è innamorata del creatore del Western italiano Sergio Leone...unico e inimitabile,ci mancano persone geniali come lui,complimenti Tania...grazie sempre per la tua grande professionalità e per le chicche che ci regali!

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    1. Hai ragione, Leone fu un personaggio geniale, un perfezionista abile e creativo! Grazie per essere passata, come sempre, qui!

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