Hertzko Haft, la storia di un pugile nei campi di sterminio

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1942
Giorno X
Località X
Polonia

Si ripetono in modo cadenzato e straziante i numeri impressi sulla pelle di Hertzko Haft, meglio noto come "La Belva Giudea", soprannome che dà il titolo al testo di Gianpiero Pumo, protagonista della pièce insieme a Filippo Panigazzi, con la regia di Gabriele Colferai nello spettacolo prodotto da Dogma Theatre Company e patrocinato dalla Comunità Ebraica di Roma, dal CONI e dalla Federazione Pugilistica Italiana, nonché vincitore del premio Miglior Regia al festival Shortlab 2018 e meritevole di menzione dal Teatro di Roma nella Giornata della Memoria 2019.
Colpire per salvarsi, colpire per uccidere 75 volte, è l'unico modo per sopravvivere. E questo il pugile polacco e mastodontico lo ha capito in tempo, il tempo giusto per combattere e per difendere il suo amore per Leah.
Cinque round di narrazione e battiti, flash back e coraggio. Il cuore e i guantoni colpiscono per ricordare e distruggere il passato, quello dei campi di concentramento, un luogo X in Polonia con un numero sul braccio e la boxe come salvezza.
Morire o vivere? Avere un sogno da difendere, un nome da recuperare, un destino scritto, quello da pugile che riesce a lasciare l'Europa per trasferirsi in America e farsi conoscere e riconoscere dal suo amore mai dimenticato.
Il regista Gabriele Colferai colloca sul ring ricostruito sul palcoscenico dell'Off Off Theatre, le azioni di Gianpiero Pumo e di Filippo Panigazzi, dapprima giornalista del Times e poi suo figlio, depositario di una storia che ha la necessità di essere raccontata, quella del pugile Haft, suo padre.
L'omaggio alla noble art e il ricordo delle vittime dell'Olocausto risuona in questo singolare spettacolo teatrale e fortemente cinematografico, in cui le immagini si susseguono emozionando e l'applauso del pubblico è caloroso per la pièce di forte impatto che sarà in scena fino al 2 febbraio 2020 all'Off Off Theatre.


di Tania Croce

2 commenti:

  1. Alla fine i combattenti vincono sempre...in questo caso il premio era la libertà...alla quale quando si è liberi non si dà nessuna importanza...solo chi la perde rischia la sua vita pur di riaverla!!Complimenti per la toccante recensione Tania, da te sempre cose belle❤

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    1. Una storia molto bella, di sport, sopravvivenza, umanità... Grazie per essere passata e per le belle parole per me!

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