Trote con Pistoia e Triestino al Sala Umberto

Il sapore della vita, condito di trasgressioni e sorprese, assume un retrogusto amaro quando si teme di perderla. C’è chi come l’uomo dal fiore in bocca di Pirandello, conosce già il suo destino e vive gli attimi che gli restano con immensa curiosità e gioia e chi invece come Luigi (Nicola Pistoia), si immerge nella pace solitaria dell’Aniene, l’affluente del fiume Tevere dove vibra alla vista di una trota mentre il destino, ha già segnato il giorno della sua dipartita.
Luigi è operaio in una fabbrica ed è stufo di respirare diossina, saranno quarant’anni ormai e l’unico suo momento lieto è quello in cui si diletta a pescare, pensando al suo imminente matrimonio con una donna assai più giovane di lui e che non piace per niente a sua madre.
Sul pontile dove Luigi è intento a pescare, giunge un tale con una busta in mano. Il suo nome è Maurizio (Paolo Triestino) e il triste compito di questo meccanico, calvo, sposato, infedele ed ipocondriaco, è quello di consegnare le analisi al suo effettivo proprietario. Dopo la diffidenza iniziale, Luigi entra in confidenza con l’uomo che diventerà il suo migliore amico.
Il pescatore racconta con entusiasmo e tenerezza la sua misera esistenza impreziosita dall’ immensa passione per la pesca, di cui svela i piccoli segreti al nuovo amico.
Una pièce comica e struggente, magistralmente interpretata da Nicola Pistoia, Paolo Triestino ed Elisabetta De Vito, nel ruolo della moglie di Maurizio. Suggestive le scene di Alessandra Ricci ed emozionante in chiusura “Meraviglioso” , il noto pezzo di Domenico Modugno interpretato dai Negramaro.
Uno spettacolo di qualità e bellezza come “Trote”, scritto da Edoardo Erba per i due attori romani d’immensa bravura, chiude la stagione teatrale del Sala Umberto.
L’appuntamento è per il prossimo anno con una varietà di spettacoli d’autore, da non perdere.

settembre 2011

Di Tania Croce


Nessun commento:

Posta un commento

PennadorodiTania CroceDesign byIole