Eva Lopez, la piccola Piaf. L'intervista

Dopo il concerto omaggio al Teatro Ghione di Roma il 18 febbraio 2020 dedicato a Charles Aznavour, un vero e proprio ambasciatore di bellezza nel mondo, incontriamo l'artista internazionale Eva Lopez, nella cui discografia scopriamo un album intitolato Je t'aime (2008) che mi ricorda J'aime Paris au mois de mai, l'omaggio ad Aznavour nato da un'idea di Fernanda Tassoni (Presidente di Alliance Française Catanzaro e con il supporto di Francesco Saverio Mollo (Console onorario di Francia a Cosenza) per la regia di Sebastiano Somma, un meraviglioso viaggio concerto con Philippe Boa e un gruppo di musicisti davvero eccezionali come il suo direttore artistico e chitarrista Pino Iodice.

Intervista di Tania Croce

Hai cantato l'amore nel mondo, omaggiando Edith Piaf, dopo aver ispirato Pierre Malar nella sua scuola di canto. Quanto c'è di Edith in te, nella tua voce e nella tua formazione?

Edith me l’ha portata l’universo. Ho fatto un casting a Parigi perché Pierre Malar lanciato dalla Piaf, mi ha scelto per cantare Quand tu chantais (Quando cantavi) e da lì è iniziata la mia storia.
Abbiamo fatto un cd per Manodrey production e Vincent Breget productions che ancora mi segue. Ho aperto con il brano dedicato a Edith Piaf il Festiva du Luchon, una manifestazione canora simile al vostro Festival di Sanremo. Tutto ha avuto inizio da qui. Edith mi ha guardata e ha detto: vai! Pierre Malar ha riconosciuto in me la sua madrina, la sua stella. L’Ambasciatrice francese mi ha scelta di ritorno da una tournée in Messico e mi ha aperto tutte le porte. Ho incontrato il mio chitarrista e direttore artistico Pino Iodice. Ho girato per vent’anni anni a fare concerti. Ho portato a Roma questa canzone e in Italia mi chiamavano la piccola Piaf. Lei è dentro di me, è una mamma spirituale.

Il concerto di Roma nasce da un ambizioso progetto, ossia quello di tramandare l'eredità di un cantante e uomo d'altri tempi. Quanto il presente musicale ha bisogno di radicarsi nel suo passato e perché?

Per sapere dove vogliamo andare è bene ricordare chi siamo e da dove siamo venuti. Questo omaggio a Charles Aznavour quando mi ha chiamato madame Fernanda Tassoni per presentarmi il progetto artistico, sono rimasta un po’ colpita. L’idea che una donna potesse cantare Aznavour per un intero concerto non era facile ma mi ha riportato alle mie radici. Parla della vita, dell’amore, del dolore, della morte, degli uomini, delle donne, dei bambini, parla di tutto questo grande uomo e il suo è un viaggio interculturale. Le sue note sono le note del mondo. Ho accettato perché cerco di essere sempre sincera come dice ne L’istrione. Voglio essere sincera davvero. 

Quali sono i tuoi prossimi concerti e dove potremo venirti ad ascoltare?

Spero di fare un tour in giro per il mondo come abbiamo fatto con il maestro Iodice. Questo concerto a Roma è il mio ritorno. Avevo staccato qualche anno. Si riparte con i due produttori Sandro Fabiano e Stefano Baldrini che stanno lavorando in questa direzione e che conoscono le date. Non ci fermiamo qua. Voglio ringraziare l’Italia perché mi ama e ritornare da un pubblico che mi ama mi ha emozionato tantissimo. Anch’io amo il pubblico italiano immensamente. In qualsiasi parte del mondo c’è la magia quando c’è l’amore. Sono grata a madame Tassoni e amo molto anche Catanzaro e la magia che contiene questo luogo. Sono grata anche a Sandro e a Stefano che sono anche i produttori di Silvia Mezzanotte.

Per te cantare è?

Per me cantare è vivere. Cantare, sentire, condividere le emozioni con il pubblico è il mio leit motiv. L’amore è tutto. Quando arriva l’amore giunge la pace. L’amore son battiti di cuore. Sono cresciuta con i cavalli e loro sono il mio mondo. Canto con loro. Cantare è una forma di yoga e di vera pace. Cantare è essere nell’universo e portare la luce. Questo è cantare per me. La lingua italiana quando si parla si canta. Forse è per questo che mi trovo bene con voi, pur essendo di origine spagnola. Quest’intervista per me è un canto. Ho collaborato con una certa disabilità, tenendo lezioni di canto ai non vedenti. E’ stata un’esperienza per me fantastica. Ho collaborato con Tiziana Sensi e pur avendo dato lezioni di canto a una persona non vedente lei mi vedeva e cantava con me. Il canto è universale.

Alcune immagini del concerto al Ghione

4 commenti:

  1. Emozionante intervista Tania...chapeau a te e a Eva Lopez per le domande che hanno scaturito splendide risposte ❤amo questa grande Interprete che spero di ascoltare quando torna in Italia perché canta con la voce meravigliosa, ma sopratutto col cuore che fa coppia con amore!!Gran de Eva Lopez e grandissima Tania oer i tuoi continui regali🙌🙌🙌🙌❤

    RispondiElimina
  2. Appena sentito la Bohéme e l'Istrione...che meraviglia✌✌✌🙌🙌🙌🙌❤

    RispondiElimina

PennadorodiTania CroceDesign byIole